“Ojalá, Cuba sin bloqueo” è stato il motto che ha accompagnato oggi più di duemila persone che hanno marciato per le strade della città basca di Bilbao, in un’antesola speciale al concerto del trovatore cubano Silvio Rodríguez.
La manifestazione, animata dalla parola d’ordine in lingua basca “Ojalá… Kuba Blokeorik Gabe”, è successo dall’ambiente della ría dal Museo Guggenheim fino al Palazzo Euskalduna, dove il cantautore cubano ha offerto un concerto di massa.
Decine di bandiere cubane, ikurriñas (basche) e anche insegne palestinesi, adornavano la marcia, con un gigantesco striscione su cui si poteva leggere «Kuba eta mundua inperialismorik gabe. Blokeorik Ez» (“Cuba e il mondo senza imperialismo. No al blocco”).
Fiancheggiate nella parte frontale da due grandi bandiere, una di Cuba e un’altra di Euskal Herria, durante il percorso si intonavano slogan come “Cuba sí, yanquis no”, “Kuba bai, Blokeorik Ez” (Cuba sì, Blocco No), “Estatu Batuak, Estatu Terrorista” (“Stati Uniti, stato terroristico), o «Euskal Herria Kubarekin» (Il Paese Basco con Cuba).
Questa marcia ha lanciato una denuncia contro la grave situazione provocata dall’assedio economico ed energetico americano, e la responsabilità della politica di “massima pressione” degli Stati Uniti applicata nei confronti della nazione caraibica.
L’iniziativa è stata promossa da Euskal Herria-Kuba Ekimena, la piattaforma internazionalista Hegoak, che raggruppa una ventina di sindacati, partiti e ONG baschi, l’associazione Euskadi-Cuba e diversi attori sociali e politici.
Inoltre, la manifestazione ha permesso di rinnovare il sostegno alla campagna solidale “Argia eta Indarra Kubarentzat”. Contra el Bloqueo, Energía para Cuba”, che raccoglie fondi per impianti di energia solare destinati a centri ospedalieri dell’isola.
Una campagna che ha ottenuto il sostegno di 130 intellettuali e artisti della cultura basca, tra cui Bernardo Atxaga, Fermin Muguruza, Itziar Ituño, Joseba Sarrionaindia, Eñaut Elorrieta, Jon Maia e Katixa Agirre.
Fino a maggio, in una prima fase, la campagna ha raccolto quasi 245 mila euro e ha già iniziato l’installazione della prima installazione di energia solare presso l’Ospedale pediatrico William Soler dell’Avana.
All’arrivo al Palazzo Euskalduna, i manifestanti hanno rivendicato nuovamente la solidarietà con Cuba e cantato in coro vari brani noti di Silvio Rodríguez, come «Canción del Elegido», «Hasta siempre» di Carlos Puebla, dedicato a Che Guevara, e la tradizionale vasca «Txoria Txori».
Negli interventi finali dell’atto, Antonio Merlán e Milagros Acea, cubani residenti a Bilbao, hanno lanciato un appello ai cittadini baschi per mostrare la loro solidarietà con Cuba, allo stesso modo che lo fa con la Palestina e con altri popoli sottoposti a politiche di imposizione e violenza contrarie alla legalità internazionale.
“Perché oggi è Cuba, domani può essere qualsiasi altro paese”, hanno detto.