GUERRA DEGLI STATI UNITI CONTRO CUBA: Spionaggio, guerra cognitiva e corruzione indotta. Resistere e vincere, la nostra unica alternativa

Che succede?
L’offensiva integrale degli Stati Uniti contro la sovranità cubana è una strategia che combina spionaggio di alto livello, guerra cognitiva con budget milionari e infiltrazione di agenti per destabilizzare.
I fronti della guerra:
🔹 Spionaggio: la CIA ha creato un nuovo gruppo segreto per “creare fratture tra l’élite politica cubana” e ottenere un cambio di leadership. È un passo strategico chiave che potrebbe aprire la strada a un’invasione militare.
🔹I 5 eroi e la risposta cubana. I 5 Eroi cubani non si sono infiltrati nel governo degli Stati Uniti, ma in organizzazioni terroristiche come “Fratelli al Soccorso” per monitorare i piani di attentati e prevenire perdite di vite umane.
🔹 Guerra cognitiva: piattaforme come CiberCuba, Diario de Cuba e figure come Mario J. Pentón e Otaola articolano un assedio cognitivo finanziato da USAID, NED e Freedom House.
🔹 Infiltrazione armata: Tentativi di sbarco dei mercenari a Corralillo, neutralizzati dalle truppe della guardia di frontiera.
🔹 Corruzione indotta: L’ex ministro dell’economia, Alejandro Gil, è stato condannato all’ergastolo per spionaggio, corruzione e tradimento della patria. Il caso dimostra che la guerra dell’intelligence riesce a penetrare e corrompere le alte sfere dello stato.
🔹 Infiltrazione armata: Tentativi di sbarco dei mercenari a Corralillo, neutralizzati dalle truppe della guardia di frontiera.

Perché è importante?
✅ Non è una guerra convenzionale, ma multidimensionale. Combina spionaggio, disinformazione e corruzione.
✅ L’obiettivo è quello di distogliere l’attenzione dal blocco genocida: i blackout e le carenze non sono “fallimenti”, ma conseguenze del blocco.
✅ Cuba resiste. La posizione di Cuba è chiara: denunciare la manovra e resistere.
🧠 Riflessione finale
La guerra degli Stati Uniti contro Cuba è multidimensionale: combina spionaggio, guerra cognitiva, infiltrazione e corruzione indotta. L’obiettivo è quello di distogliere l’attenzione dal blocco genocida e presentare i blackout e le carenze come “fallimenti” interni.
Ancora Cuba resiste. Come ha detto il presidente: “Cuba non si arrende. Cuba resiste e vince”.
Condivide questa verità. Cuba resiste e vince di fronte alla guerra multidimensionale.
La conclusione: Cuba vive in guerra. Ma la risposta è la resistenza. Come ha detto il presidente: “Cuba non si arrende. Cuba resiste e vince”.
Condivide questa verità. Cuba resiste e vince di fronte alla guerra multidimensionale.