22-08-2026 – REDH-Cuba
Accusare di fascismo un fascista consuetudinario può comportare gravi ritorsioni, sia dirette, se gli accoliti del fascista hanno la possibilità immediata di applicare tali ritorsioni, sia indirette, se sono costretti ad agire a medio o lungo termine. Sotto l’amministrazione fascista di Trump, queste rappresaglie non avvengono sotto il sipario o dietro le quinte della cospirazione, come è consuetudine in tempi recenti, ma a viso scoperto. proclamando un esercizio di dominio che agisca come minaccia persuasiva per qualsiasi atto di opinione pubblica. La prima reazione di molti analisti è stata quella di chiedersi perché lo fanno così “a singhiozzo”; o come non ricorrono al solito corso della diplomazia demagogica che dichiara pubblicamente un argomento mentre ne esegue uno diverso. Soffermandosi anche solo brevemente su questa sorpresa di fronte alla procedura, o al ricorso al metodo, l’opinione pubblica perde un terreno validissimo nella comprensione e messa in moto dei modelli di giudizio.
Il comportamento di reazione immediata, superficiale e fondamentalmente emotiva dell’utente delle reti permette a questo soggetto fascista di agire come possibilità, se non moralmente legittima, se non inevitabile per la sua capacità di imposizione. Così, mentre alla maggior parte sembra un’assurdità quanto sostenuto, una buona parte di questa maggioranza lo assume come un male inevitabile, con il quale dovrà convivere a dispetto. Quasi tutte le asserzioni che giustificano la condotta immediata radicale, invasiva, ingerente, generalmente in violazione di convenzioni internazionali e leggi costituzionali, partono da uno stato logico falso in cui è stata inserita una presunta verità. In questo modo abbiamo ammesso dei colpi di stato parlamentari in Honduras, Paraguay, Bolivia, Perù o Brasile, e abbiamo lasciato nel dubbio ragionevole i risultati fraudolenti della Colombia, dell’Ecuador o del Perù.
Un esempio concreto del modus operandi del fascismo MAGA si trova nel documento insolito che classifica Cuba come una potenza mondiale dell’ideologia comunista, capace di persuadere l’Orbe a seguire i suoi dettami. È vero che, senza la rivoluzione socialista guidata da Fidel e guidata dal Partito Comunista di Cuba, nessuna delle azioni concrete di solidarietà sarebbe stata pensata, in primo luogo perché tutto il personale professionale qualificato per attuarle è prodotto della trasformazione educativa, scientifica e culturale che ha portato a questa rivoluzione. Ed è un dato di fatto che, senza l’efficiente lavoro del controspionaggio rivoluzionario, lo spionaggio interventista americano sarebbe intervenuto a Cuba con qualsiasi pretesto da tempo. Vero come un tempio, anche, che Cuba ha fornito quasi per nulla in materia finanziaria, servizi medici, sportivi, scientifici e culturali a numerosi paesi, non solo del cosiddetto terzo mondo, oltre a quello che viene considerato per primo e che è stato vincolato dalla privatizzazione per uscire da situazioni di emergenza in casi come una pandemia. Hanno utilizzato sia manovre di acquisto di cervelli, finanziamenti costanti alla sovversione interna, che ricatti ideologici sugli immigrati e terrorismo della specie più crudele, con l’esplosione di un aereo in pieno volo come il gioiello che riempie la corona dell’impunità. Da qui si librano battaglie in un ambito tattico segreto, o discreto, del tessuto sociale, alle quali Cuba ha risposto degnamente e con successo. Dal punto di vista del fascismo MAGA, che revoca il diritto di vedersi e agire come un imperatore legittimo e “amato” dalla gente comune, questa condotta della Cuba rivoluzionaria è inaccettabile e porta una punizione esemplare, capace di dissuadere chiunque altro, non altrettanto coraggioso e rischioso, che osa seguirlo, o avallare il suo comportamento.
Tra i vari argomenti che dobbiamo elencare e analizzare in questo documento, insieme alle sistematiche sanzioni a istituzioni e persone, questo deve servire come punto di partenza. Questo è l’argomento che guida l’ideologia della lobby politica radicalmente anticastrista che opera dalla Florida e sostiene un terrorismo genocida come una via naturale per concludere l’estinzione del comunismo. Quando pensiamo che il signor Rubio sia un manichino parlante di questa lobby, limitiamo la portata di un’azione più profonda contro l’umanità e concediamo quel tempo prezioso di guerra da posizioni che il fascismo MAGA sta portando avanti con impunità. cinismo desiderativo e sostegno di settori che aspirano ad arricchirsi ulteriormente con le conseguenze politiche della loro egemonia. La gara per le risorse naturali del pianeta, per citare uno dei tanti motivi di fondo, si offusca improvvisamente in queste sinistre trame, deterrenti.
Come in ogni complotto mafioso, la vendetta è più importante per quanto riguarda Cuba. Nell’eseguire questa vendetta, siamo tutti vittime, sia il popolo che la società civile a cui con irresponsabilità scientifica si allude in mezzo alla guerra sporca per propaganda. Basti dire, per il momento, che reagiamo chiamando “guerra non convenzionale” questo assedio medievale reinserito nell’era di internet e delle sue reti di comunicazione, non solo illegale ma anche con elementi sufficienti per considerarlo un genocidio e, tuttavia, con assoluta impunità per continuare a compiere l’atto criminale.
Né le risoluzioni dell’ONU, né gli appelli della politica internazionale, di governi o figure rilevanti, né tanto meno i pronunciamenti e le manifestazioni pubbliche delle organizzazioni umanitarie, hanno ingenerato i fascisti MAGA nel loro assedio al nostro arcipelago, dove tutti soffriamo minuto per minuto le conseguenze di quella guerra. I bambini che muoiono, gli anziani le cui vite vengono improvvisamente tagliate, gli adulti che ricevono l’impatto prima impensabile di una malattia curabile, siamo per loro meno degli ebrei che i nazisti hanno portato nei loro crematori. Semplici gettoni di una scacchiera dove l’ignominia fascista è l’unico merito possibile.