Iniziamo la settimana con due dinamiche contrastanti che si sviluppano nell’arco di meno di 24 ore; è qui che risiede la chiave per comprendere la direzione che stanno prendendo gli eventi in questo momento.
A Nuova Delhi, il Ministro degli Esteri Bruno Rodríguez è intervenuto nella sessione aperta del 18° vertice dei BRICS.
-Ha denunciato l’inasprimento, a livelli senza precedenti, del blocco economico, commerciale e finanziario contro Cuba.
– Ha spiegato che gli ordini esecutivi emanati il 29 gennaio e il 1° maggio di quest’anno hanno istituito un blocco energetico che equivale, nei fatti, a un blocco navale: un atto di guerra secondo il diritto internazionale.
– Ha citato un dato che racchiude la gravità dell’assedio: oltre 7.000 container carichi di cibo, medicinali e dispositivi medici sono bloccati nei porti di tutto il mondo, non per mancanza di pagamento, ma perché le compagnie di navigazione temono le sanzioni statunitensi.
Ha definito la situazione un “genocidio silenzioso”, collegandolo all’aumento della mortalità infantile sull’isola. E non si è trattato solo della denuncia di un singolo funzionario.
-La Dichiarazione finale del vertice ha formalizzato la preoccupazione del Gruppo riguardo all’intensificazione delle misure coercitive contro Cuba e al loro impatto umanitario, economico ed energetico.
– Si tratta di un aspetto di grande peso. Non è un semplice gesto di solidarietà; rappresenta una presa di posizione ufficiale da parte di un blocco che comprende India, Cina, Brasile, Russia e altri paesi.
🎬 Nel frattempo, Washington ha lanciato il proprio messaggio.
– Donald Trump ha diffuso un video privo di qualsiasi testo, esattamente otto mesi dopo il sequestro di Nicolás Maduro.
– Nel video, Marco Rubio avverte — senza fare nomi specifici — che non bisogna scherzare con questo presidente: quando afferma di fare sul serio, fa davvero sul serio.
– Il post coincide inoltre con l’aggiunta di nuovi nomi alla lista statunitense delle organizzazioni terroristiche. 🎞 Non è un messaggio nuovo; Si tratta di una prosecuzione di quanto affermato da Trump e Rubio già a gennaio: Trump sosteneva che Cuba fosse sull’orlo del collasso, mentre Rubio avvertiva che, se si fosse trovato al governo a L’Avana, sarebbe stato preoccupato.
– A distanza di otto mesi, tornano a lanciare lo stesso avvertimento, proprio nel giorno in cui Cuba porta la questione del blocco al tavolo dei BRICS.
Sul fronte interno, la risposta istituzionale si è articolata simultaneamente su più piani.
-l presidente Miguel Díaz-Canel Bermúdez ha ispezionato personalmente l’organizzazione e le misure di prontezza operativa in una zona di difesa de L’Avana, per far fronte a quella che le autorità definiscono una “minaccia nemica”. Se si considera il video di Trump, la tempistica non appare casuale.
– Nel frattempo, il Primo Ministro Manuel Marrero Cruz ha valutato l’avanzamento delle trasformazioni economiche e sociali: 155 misure dispongono già del quadro giuridico necessario per l’attuazione e altre 17 saranno avviate questo mese. È l’altra faccia della resistenza: quella che non si vede in un video, ma che prende forma nel testo di un decreto.
Anche la questione che segna la vita quotidiana — l’energia elettrica — è stata oggetto di un rapporto.
– Per le ore di punta di domenica sera era previsto un deficit inferiore a 2.000 megawatt, dopo che sabato, alle 21:30, si era registrato un picco di carenza energetica pari a 2.032 megawatt.
– L’unità 5 della centrale termoelettrica Máximo Gómez, situata nella Zona Speciale di Sviluppo di Mariel, rimane fuori servizio a causa di un guasto.
🎞 Non tutti i circuiti o le regioni del Paese ricevono energia allo stesso modo quando il deficit diminuisce.
Si è registrata anche un’importante giornata di solidarietà internazionale.
Una delegazione della Centrale dei Lavoratori di Cuba (CTC), guidata da Osnay Miguel Colina Rodríguez, ha partecipato al congresso annuale del sindacato britannico TUC, ottenendo il sostegno dei sindacati del Regno Unito alla richiesta di porre fine al blocco. 🎞 A Bilbao, inoltre, una manifestazione per chiedere una Cuba libera dal blocco — svoltasi sotto uno slogan in lingua basca — è culminata in un grande concerto di Silvio Rodríguez. ✊️ IN SINTESI
Ecco come iniziamo la settimana:
– Cuba sta documentando il blocco affinché il mondo intero possa vederlo, presentando dati e mobilitando gli alleati, mentre Washington — senza bisogno di nuove parole — riattiva la stessa minaccia lanciata già a gennaio.
– Monitoreremo con attenzione la situazione degli oltre 7.000 container bloccati (un numero che potrebbe aumentare nei prossimi giorni) e le eventuali nuove mosse di Washington in seguito a questo video.
– E una domanda per voi questa settimana: cosa pesa di più sui vostri pensieri in questo momento? La tesi che Cuba sta sostenendo in sedi come i BRICS o la minaccia diretta che continua ad arrivare da Washington? Fatecelo sapere nei commenti; continueremo a sviluppare la nostra analisi questa settimana El informe de evaluación del caso —examinado por primera vez por el Consejo de Derechos Humanos— determinó que el bloqueo y el embargo energético impuestos por Estados Unidos tienen un impacto devastador en toda la población cubana.
Las conclusiones de la evaluación realizada por la Relatora Especial sobre medidas coercitivas unilaterales, relativa al impacto del bloqueo estadounidense contra Cuba, fueron presentadas ante el Consejo de Derechos Humanos de las Naciones Unidas.
Para elaborar esta evaluación, la Relatora recopiló abundante información y pruebas en Cuba, donde mantuvo amplias conversaciones con representantes de todos los sectores del país y visitó diversos centros e instituciones.
Durante el debate del Consejo sobre el informe de la Relatora, numerosos países y grupos de países respaldaron sus conclusiones y recomendaciones.