Gli esperti delle Nazioni Unite chiedono agli Stati Uniti di porre fine all’ostilità contro Cuba

L’imposizione di nuove sanzioni da parte degli Stati Uniti contro Cuba è stata condannata dagli esperti delle Nazioni Unite come una misura che aggrava deliberatamente la crisi umanitaria, colpendo direttamente la popolazione civile. Queste azioni, lungi dal promuovere soluzioni, intensificano le difficoltà di accesso a cibo, medicine e servizi di base, aggravando la sofferenza di milioni di persone.

Le ultime sanzioni, annunciate il 23 luglio, includono le società energetiche, bloccando ulteriormente l’acquisto di carburante, anche per ragioni umanitarie. Gli esperti hanno avvertito che tali sanzioni contravvengono ai principi fondamentali del diritto internazionale, soprattutto quando colpiscono in modo sproporzionato le fasce vulnerabili.
“Le conseguenze umanitarie stanno già diventando una vera e propria crisi che minaccia i diritti alla salute, alla vita, all’alimentazione e allo sviluppo”, hanno affermato gli esperti. Hanno inoltre sottolineato che Cuba potrebbe diventare una “Gaza silenziosa” se la comunità internazionale non agisce rapidamente di fronte all’effetto cumulativo delle sanzioni. In questo contesto, hanno sottolineato l’urgenza di porre fine alle misure che ostacolano lo sviluppo e la ripresa economica, sottolineando che il loro persistere perpetua uno scenario di precarietà evitabile.